LA BATTAGLIA CONTRO L'IMMAGINE DI SCHREI

domenica 21 febbraio 2010

Appartengono a quelle poche rock band tedesche che sono conosciute anche all’estero: i Tokio Hotel si immettono sempre più nel mercato internazionale. In Germania, però, il tour europeo che inizia da Luxemburg non parte troppo bene.
Trier/Esch. Anche la concorrenza non è più quella di una volta, tanto che negli ultimi giorni ai quattro ragazzi dei TH forse è passata la voglia di mangiarsi un Laugenbrezel ( www.sydgruppen.dk/bo/alle_vare_i_billeder/Laugenbrezel.jpg, NdT). Questo è il nuovo rivale: un dorato e profano Brezel. Valore di mercato: circa 75 centesimi.
Sul social network Facebook un austriaco ha aperto un gruppo dal titolo “Questo brezel può avere più fan dei TH?”, e dopo dieci giorni vi erano già più di 400.000 iscritti. Il brezel, quindi, ha più supporter della pagina ufficiale dei TH. Obiettivo raggiunto.

Questo dice molto sull’ effetto domino nella rete e, anche su questo, quanto la band si polarizzi intorno ai gemelli Bill e Tom. A quanti piacciono? A quanti no? Nel caso dei TH non è così semplice. La band si ritrova ogni due giorni sui magazine e sui giornali nazionali, a riguardo (per esempio) delle vacanze lusso alle Maldive, delle supposte (e liberamente inventate) relazioni amorose e qualche volta anche per dei Laugenbrezel. Solo raramente si parla della loro musica.
Tutto questo tiene alta la popolarità dei TH, ma non ha alcun effetto sulla vendita degli album: solo le fan più fedeli hanno comprato a ottobre il nuovo “Humanoid” e questo mostra la band sotto un lato più adulto. Influenzato musicalmente su vari fronti, piuttosto buono, dove ora non importa più ciò che viene gridato per odio o disprezzo. In Germania il cd non ha ancora raggiunto l’oro ed è sceso dalla posizione 1 alla 25 in due sole settimane dalla pubblicazione.
Questo è il problema principale che per lo meno ha la band in Germania. Il cambio d’immagine, l’essere cresciuti, una certa maturazione: questo è quello che non ha percepito il pubblico.
Il marchio “gruppo teenie idolatrato da studentesse urlanti dell’ottava classe” diventa uno stigma.
Anche le prime fan sono cresciute di quattro anni. Essere contro, questo è il consenso.

Questo è il motivo per cui la band dia priorità al mercato internazionale. Non c’è praticamente nessuna band tedesca, ad eccezione dei Rammstein, che possa riempire anche all’estero luoghi medio-grandi e i TH lo fanno. Uno sguardo al passato: quando i Th suonano per la prima volta nell’arena Trier a febbraio 2006, vige uno stato di emergenza, e non solo per medici e pronto soccorso. Le giovani fan cadono una ad una e 240 devono essere soccorse. Il ritorno a Tier un anno dopo ha visto una situazione più chiaramente tranquilla.

In due mesi la band ha trenta concerti, di cui sette in Francia e due soli in Germania, a Oberhausen e Amburgo. Il tutto esaurito in un palazzetto sarà per i TH l’eccezione del 2010. Anche l’inizio (del tour, NdT) a Ersch non ha fatto il tutto esaurito.

Thomas Roscheck, direttore marketing di Rockhal, aspetta circa 5.000 spettatori in un luogo che ne può contenere 6.500. Le fan, però, possono godere di un grande show, “sicuramente con meno fuoco rispetto ai Rammstein e senza trapezi da supporto come per Pink” ci dice Thomas. E questa volta non c’è bisogno sicuramente di un venditore di brezel.

EXTRA: ragazze a Ersch che campeggiano: anche se la prevendita (dei biglietti per il concerto, NdT) è andata a rilento, per alcune fan rimangono sempre i migliori e per essere in prima fila lunedì sera, quando inizierà il tour europeo della band, più di duecento fan si sono accampate davanti allo Rockhal. Le “campeggiatrici” sono ragazze dai 16 ai 38 anni e vengono dal Lussemburgo, dalla Francia, dal Belgio e dalla Germania.

Traduzione by Schneeflocke


http://www.volksfreund.de/nachrichten/kult...;art764,2362109

0 comentarios: