Mopo. de - 26.2.10

lunedì 1 marzo 2010

Bill e Tom Kaulitz: "I fischi non fanno che spronarci di più"

I gemelli dei Tokio Hotel parlano con MOPO della droga del successo e dell'invidia

Un uovo rotola per l'Europa. Confezionato in un trasporto pesante che arriverà in 32 città europee e dovrebbe portare domenica anche ad Amburgo il concerto più spettacolare che i Tokio Hotel abbiano mai avuto. La gigantesca forma ovale è al centro del palco dello "Humanoid City" Tour, un apparente incrocio tra una navicella spaziale futuristica e una cupa metropoli. MOPOP ha parlato con i gemelli Bill e Tom Kaulitz (20).

MOPOP: Come si spiega il fatto che alcuni tedeschi storcano ancora il naso al nome 'Tokio Hotel'?
Bill Kaulitz: Credo che la percezione dei Tokio Hotel in Germania sia semplicemente diversa. Qui viviamo e qui abbiamo cominciato, già all'età di 15 anni. Negli altri Paesi abbiamo debuttato con la stessa musica, ma due o tre anni dopo. E' difficile uscire da quest'ombra e dire: "Sì, mi piace la musica di un 15enne". Nessuno vuole ammeterlo. Ed, in ultimo, si prova sempre invidia per chi ha successo.

MOPOP: Questo lo considera tipicamente tedesco?
Bill: Sì, ma credo anche che vada sempre più in una direzione per cui si può addirittura essere felici per noi. Queste tendenze le vediamo già. Ma anche reazioni violente non sono mai state una novità per noi. E devo dire che è sempre una sfida quando succedono cose del genere. Se sto sul palco e la gente fischia, è innanzitutto uno stimolo. Non mi lascio intimidire o mi rattristo. Ma penso: ok, devo dare più gas in modo che quelle persone lo apprezzino.

MOPOP: Dopo un'esibizione, Dave Grohl dei Foo Fighters avrebbe dato una pacca di apprezzamento sulla spalla del vostro batterista Gustav.
Bill: Sì, è così. Ci sono altre band che non si curano di quello che succede in Germania e in modo assolutamente imparziale apprezzano quello che facciamo. Anche Jay-Z ha visto un nosto concerto a Los Angeles ed è poi venuto a cena con noi. Ci si sente onorati quando qualcuno così si dimostra interessato.

MOPOP: Avete paura che il successo limiti ulteriormente la vostra sfera privata?
Bill: Questa è una cosa che arriva sempre insieme al successo. Ma del successo siamo anche un po' drogati. Ne si vuole sempre di più. Anche se, nel frattempo, molti ci dicono che dovremmo partire per un Paese in cui poter fare vacanza perchè là nessuno ci conosce.

MOPOP: Vive come un umanoide, ha una vita "dall'apparenza umana"?
Tom Kaulitz: Siamo cresciuti nella più sperduta provincia. Non ci siamo mai sentiti normali, al massimo ci siamo sempre sentiti degli umanoidi. Tutt'oggi ci sono pochi posti che sentiamo familiari e in cui possiamo rilassarci - anche perchè ci sono pochissimi momenti in cui è possibile essere sè stessi. In realtà credo che questa sensazione di familiarità l'abbiamo solo a casa. Ci staremo forse 20 giorni l'anno. Altrimenti, ovunque capitiamo, ci sentiamo sempre un po' alienati. In certe situazioni, in effetti, spesso non si ha proprio idea di cosa manchi lì.

Concerto: 28.2, ore 19, Color Line Arena

Fonte originale: http://www.mopo.de/2010/20100226/hamburg/m...richtig_an.html

Grazie:Seipht
Link: http://tokiohotel.forumfree.it/?t=46458823

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