Il maestro parla dei Tokio Hotel, Intervista al maestro Massimo Morin

martedì 12 ottobre 2010

Sono ragazzi d'oro.Nessun artista italiano adulto mi ha mai trattato con tale educazionee rispetto quanto loro che sono dei ragazzini.Hanno venduto milioni di copie e sono più umili di artisti italiani che mi chiamano schioccando le dita invece che per nome. Sono onorato di aver lavorato con persone di tale preparazione.


Ecco la foto scattata durante la serata:

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P.S.Scusate se in caso già ci fosse,non me lo ricordo di averlo già letto qui ;) cancellate pure :)

Preso da: Facebook
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INTERVISTA COMPLETA

Tokio Hotel a Sanremo.
Come tutte le fans sanno, i Tokio Hotel sono stati ospiti internazionali del festival di Sanremo nel 2010, dove si sono esibiti cantando “World Behind My Wall” in versione acustica insieme all’orchestra della Rai.
Ma forse non tutte sanno che Massimo Morini è stato il loro direttore in quell’indimenticabile esibizione.
Artista eclettico e musicista a tutto tondo, Morini, nasce a Genova e inizia a suonare il pianoforte a soli tre anni e mezzo.
Cantante, direttore d’orchestra, attore, regista e compositore, ha venduto in Italia a all’estero due milioni di copie, tra singoli ed album.
Dal 1980 è tastierista dei Buio Pesto, gruppo musicale genovese di musica leggera e rock cantata in dialetto genovese (www.buiopesto.it).
Originali e spiritosi, in pochi anni riscuotono enorme successo in Liguria tanto da arrivare a produrre, nel 2004, il loro primo film “Invaxön – Alieni in Liguria”, film di fantascienza interamente italiano, candidato al premio di David di Donatello e presentato al Festival di Berlino e Cannes, e “Capitan Basilico”, film benefico sui supereroi.
Hanno all’attivo otto album e dal 1995 hanno venduto oltre 73mila dischi ottenendo anche il disco d’oro alla carriera.
Nel 1995, a 27 anni, Morini stabilisce il record come più giovane direttore d’orchestra della kermesse canora sanremese.
Fino ad oggi, detiene il record di 20 partecipazioni consecutive al Festival.
Essendo l’evento canoro più importante d’Italia, San Remo ha bisogno di molto lavoro e preparazione per arrivare ad essere il migliore.
Per questo motivo si inizia ad organizzare tutto ben 7 mesi prima della messa in onda con le prove degli gli artisti che si svolgono a Roma e successivamente si spostano a San Remo.
Ho avuto l’occasione di contattare telefonicamente Morini per fargli un’intervista proprio riguardo la partecipazione dei Tokio Hotel a San Remo.

D. Maestro, com’è stato contattato per lavorare con i Tokio Hotel?
R. Mi ha cercato un responsabile della casa discografica Universal, dato che in questa edizione del festival dirigevo già come direttore d’orchestra e tecnico sette artisti che appartenevano a questa etichetta.
Così mi hanno affidato questo compito.

D. Chi ha scritto l’arrangiamento del pezzo WBMW?
R. L’arrangiamento l’ho scritto io insieme al mio collaboratore Maurizio Borzone, violinista dei Buio Pesto.
Ho iniziato ad arrangiarlo a fine gennaio.
La nostra idea era quella di far suonare tutta l’orchestra, quindi ho “smembrato” il pezzo originale: la tastiera l’ho affidata agli archi e così via.
Abbiamo fatto varie simulazioni in studio con l’orchestra.
Il tutto poi veniva inviato all’Universal italiana che poi spediva in Germania.
Abbiamo fatto varie conferenze telefoniche per parlare del progetto e fortunatamente non abbiamo mai avuto problemi. Ci siamo sempre trovati d’accordo su tutto.

D. Come sono avvenute le prove del pezzo con i ragazzi?
R. Le prove le abbiamo fatte il giorno stesso del loro arrivo, precisamente alle 15.30 e una cosa che mi ha colpito di loro è che durante le prove del loro pezzo si sono tolti le cuffie e sono scesi da me per chiedermi chiarimenti su una procedura musicale a loro poco conosciuta, e comunque alla fine qualsiasi cosa andasse bene a me andava bene anche a loro.
Li ho trovati molto umili in quanto, solitamente gli artisti se durante le prove trovano un errore, chiamano sul palco il maestro.

D. Come giudica l’esibizione dei ragazzi sul palco dell’Ariston?
R. Sono stati perfetti. Non hanno commesso nessun errore. Bill non ha mai avuto imprecisioni con la voce.

D. Li conosceva già come artisti? (aveva già sentito parlare di loro?)
R. Ovviamente conoscevo le loro canzoni più importanti, ma non avevo mai approfondito la cosa.
Quando devo lavorare con un artista cerco sempre di studiare la sua vita professionale, e così ho fatto anche con loro.

D. Qual è stata la sua impressione sui ragazzi?
R. Molto buona. Sono artisti assolutamente professionali, educatissimi e corretti.
Anche se giovani, non sono ragazzi che si sono montati la testa.
Li ho visti molto apprensivi. Erano consapevoli di cantare su un palco di fama internazionale.
In un momento di pausa e di chiacchiere, ho chiesto a Bill come si sono trovati ad essere catapultati in questo mondo, e la sua risposta è stata “era quello che volevamo!”.

D. Il look dei ragazzi ha influenzato il giudizio su di loro?
R. No. Avendo letto la loro biografia prima di incontrarli, non sono rimasto molto sconvolto dal loro aspetto.
Non mi sono fermato al lato superficiale come invece fanno molti altri.

Ringraziamo il maestro Massimo Morini per la sua collaborazione e aspettiamo tutte di rivederli presto… magari ancora sul palco dell’Ariston.

di Federica Buttarelli

Grazie: *billaly*
Link: http://tokiohotel.forumfree.it/?t=51365875#lastpost
Fonte originale: www.thoifanclub.it/fc/ultime/esclus...sui-tokio-hotel

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