Fonte: www.record.com.mx/circo/2010-11-26/...esan-recargados
traduzione http://tokiohotel.forumfree.net
I Tokio Hotel tornano ricaricati
Si esibiranno al Palacio de los Deportes il 2 dicembre. Nell'intervista il chitarrista della band racconta con ironia dell'overdose di Viagra di cui ha sofferto ad una controversa festa.
Di ALBERTO CASTILLO
Sei mesi fa, la notizia che il tedesco Tom Kaulitz ha deciso di tenere un singolare festino con le sue fan di Taiwan ha fatto il giro del mondo perché la serata ha avuto un finale inatteso per il chitarrista dei Tokio Hotel: gli effetti del sovradosaggio di Viagra lo hanno tenuto per due giorni sotto cure intensive e sotto l'attenzione dei medici.
In collegamento telefonico da Berlino, il fratello del cantante Bill Kaulitz assicura che, col passare del tempo, già parla con ironia di quell'aneddoto.
"In verità non lo classificherei come un incidente. Non mi tocca molto, non ho la testa piena di questo genere di cose. Credo che alla gente piaccia leggere di questi temi; però non si spinge oltre, né è qualcosa che finisce col definirmi e tanto meno va a toccare il gruppo. É una delle esperienze più strane che abbia visto scritte sulla stampa su di noi e questo mi dispiace."
"Non è che sia stata una bugia. Ho anche detto che probabilmente non sarà l'ultima volta che lo farò perché sono stato abbastanza bene e lo posso raccomandare a chiunque", appunta Kaulitz, ridendo.
In preparazione al loro ritorno in Messico per tenere il loro primo concerto completo nel Paese, il 2 dicembre al Palacio de los Deportes, Tom dichiara che il passaggio dello 'Humanoid City Live Tour 2010' nel paese sarà molto speciale per la band.
!Faremo il nostro concerto per intero al nostro ritorno in Messico; finora non è stato possibile farlo. Presenteremo il nostro nuovo album, qualcosa che abbiamo atteso abbastanza a lungo. Non vediamo l'ora di rivedere i nostri fan in Messico. Ce l'abbiamo fatta dopo molte negoziazioni e siamo molto contenti di tornare ora da voi.
"Ricordo varie cose delle nostre esperienze passate in Messico. Abbiamo fatto un paio di ottimi concerti e alcune signing session durante il nostro primo viaggio - c'era tantissima gente. La situazione è sfuggita di mano, ma la verità è che mi è piaciuto tantissimo", considera.
A più di cinque anni al lancio del loro disco di debutto, i Tokio Hotel sono un gruppo assolutamente diverso - a dire del musicista - che ha cominciato la sua carriera all'età di 13 anni.
"Tutto è cambiato molto. All'inizio nessuno si aspettava che raggiungessimo un qualche successo o che saremmo durati quasi una decade sul palco. Eravamo molto giovani quando abbiamo registrato il nostro primo disco, avevamo 13 anni, mentre ora ne abbiamo 21. Nel corso del tempo le cose che abbiamo vissuto ci hanno segnati e abbiamo continuato a crescere a livello musicale. Abbiamo ancora molta strada da fare".
"Questo cambiamento è stato molto emozionante. Era il nostro sogno guadagnarci da vivere con la nostra musica e sembra che ce l'abbiamo fatta. Nessuno avrebbe scommesso che saremmo finiti con il fare un tour in America Latina ed io sono felice di farlo", confessa.
SPERIMENTAZIONE IN STUDIO
Per Kaulitz la differenza principale fra ’Humanoid’ ed i loro dischi precedenti è la sperimentazione musicale.
"Quando facciamo un disco, ci troviamo in studio, ripuliamo il materiale che abbiamo e la musica ci viene da dentro, ma da un anno all'altro le cose cambiano. In ‘Humanoid’ abbiamo provato a sperimentare idee nuove con altri strumenti e questo si è riflesso nella produzione. Si sente. Senza dubbio resta lo stile caratteristico che abbiamo e che definisce i Tokio Hotel".
Il chitarrista ha confermato che hanno trasferito la loro residenza a Los Angeles, ma non solo per colpa delle fan stalker.
"É vero che ci siamo trasferiti, ma non esclusivamente a causa degli/delle stalker. In parte questo ha contribuito, ma il motivo principale è il lavoro. Vogliamo stare in studio, lavorare rilassati e preparare il prossimo album", conclude.
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