InRock N° 325 , giappone (Gennaio 2011) Intervista a Bill

martedì 21 dicembre 2010

TOKIO HOTEL
Fotografie esclusive di Amburgo. L'intervista dei TOKIO HOTEL (TH, per abbreviare) prima che vengano in Giappone.


(Bill / Intervistatrice dei TH: YUKO KATO e fotografie di P.G. BRUNELLI )
"Sul palco, speriamo di poter fare le cose che ci vengono dal profondo del cuore"

I TH hanno entusiasmato non poco i fan. I TH hanno accettato l'intervista della rivista e il servizio fotografico ad Amburgo mentre erano ancora impegnati con le prove del tour del Sudamerica. La loro ultima intervista sul posto e le fotografie sono già state pubblicate per gioia di tutti. Infatti abbiamo già intervistato Bill e Tom in precedenza: guardate il numero 13 di INROCK★POP! Prestate attenzione [all'intervista che segue]!

- Ciao Bill, sono felicissima di parlare con te. Sono molto eccitata perché è la prima volta che parlo con voi, ragazzi. Mi riesci a sentire?
Bill: Sì.

- Ok, quali sono i vostri programmi per oggi?
Bill: Ho dovuto svegliami presto stamattina (a Berlino sono le 12:00 - Ndr), sono ancora un po' assonnato al momento. In realtà, se non ho dormito a sufficienza, non riesco a fare bene nulla. Sono quel tipo di persona, ma pazienza! Stiamo facendo le prove per il tour sudamericano nella sala prove di Amburgo.

- Wow!
Bill: Sì, tutti i membri della band stanno provando.

- Bhè, puoi raccontarmi qualche dettaglio del tour in Sudamerica? Ad esempio il tema, l'ambientazione... Va bene qualsiasi cosa.
Bill: E' passato quasi un anno da quando abbiamo iniziato ad andare in tour. Per il nuovo album, Humanoid, abbiamo iniziato il tour ad aprile in Europa. Siamo stati in molti Paesi. Ci siamo anche esibiti alla cerimonia di apertura degli MTV asiatici. E abbiamo fatto delle belle performance a Singapore ed in Malesia. Con questo album abbiamo fatto un'intensa tournée per un bel po'. Finalmente lo concluderemo col Sudamerica. Siamo felicissimi di veder realizzato il nostro desiderio perché abbiamo sempre voluto andare lì. La prima data è in novembre, credo. Non vediamo l'ora. Tutti i pezzi della sceneggiatura verranno portati dall'Europa e la sceneggiatura è esattamente la stessa del tour europeo. Il tema del tour è ancora il "Welcome to Humanoid City". Sarà la prima volta che incontreremo i fan del Sudamerica, il che è fantastico. E tutti nella band hanno un proprio assolo. E' davvero magnifico e siamo molto agitati.

"Andiamo in tour per il mondo come una band normale anziché essere stati selezionati [con un casting] o prodotti e per questo siamo fortunatissimi."

- E' un peccato che io non abbia ancora visto il vostro concerto. Voi ragazzi cosa pensate del vostro show? E' concettuale o spettacolare? O è un concerto in stile rock?
Bill: Come ho detto, il tema del tour è "Welcome to Humanoid City". In breve, ci siamo ispirati all'album "Humanoid" e abbiamo preparato diversi set di costumi per lo show. Anch'io mi cambio d'abito cinque volte. Nel concept di creare una nostra città, abbiamo preso come tema la "Humanoid City". E' stata davvero una figata. Questa volta abbiamo provato qualche 'avventura creativa' e anche sperimentato molte cose nuove. Tutti i membri della nostra band hanno suonato le tastiere, il piano o strumenti diversi [dai loro soliti]. E' stata quindi una nuova esperienza per tutti. E' uno show nuovo ed eccitante, anche se [strettamente] basato sull'album Humanoid.

- Dovete spendere parecchio: dopotutto i vostri concerti non si limitano alla vostra sola performance [ma ci sono costumi, sceneggiature ecc.].
Bill: E' vero: più successo abbiamo, più spendiamo. Speriamo di aver dato a tutti i fan un vero show. La musica si legava con tutto, quindi volevamo avere dei costumi perfetti, un palco perfetto. Tutto doveva abbinarsi alla perfezione. Il mio segno zodiacale è vergine. In tutti i sensi, sono un perfezionista. Per far sì che tutti i fan si godessero il concerto tanto quanto volevamo, abbiamo fatto parecchio lavoro. Speriamo che tutto sia stato perfetto.

- Quando sei sul palco, il tuo atteggiamento è simile a quello che hai nella tua vita quotidiana oppure no?
Bill: Credo che la cosa più importante sia che io sia naturale sul palco. Non voglio dare l'impressione di comportarmi come qualcun altro o di assumere il ruolo di un'altra persona. Sul palco, tutti noi speriamo di riuscire a fare le cose che ci vengono dal profondo del cuore. Come band, siamo insieme da quasi dieci anni. Abbiamo fatto molta esperienza sul palco, quindi lì riusciamo ad esprimerci in modo naturale. E' molto importante il contatto con i fan, il relazionarsi all'album. Non direi che stiamo interpretando dei ruoli. Per quanto mi riguarda, mi preoccupo di provare cose nuove e di rendere il concerto qualcosa di nuovo ed innovativo.

- Da dove prendi l'ispirazione per innovare il modo in cui ti esibisci? Da film? Musica? Libri?
Bill: A volte mi ispiro ai nostri viaggi. Da lì vengono molte idee. Le scrivo e porto sempre con me dei quaderni e delle penne quando sono in giro o in viaggio. A volte traggo ispirazione dai fan di tutto il mondo. Altre volte sono ispirato dai video di altri [artisti]. Un altro modo è ascoltare le tue canzoni. Ho avuto tante nuove idee nell'ascoltare la nostra musica. Il modo in cui realizzare un video o il disegno della cover mi viene sempre in mente mentre sto registrando in studio. Quello che mi ha ispirato per l'album Humanoid sono le cose che non abbiamo sulla Terra: il cosmo, gli alieni e le cose sconosciute della science fiction sono tutti parte del background di quest'album. Volevamo inserire tutti questi elementi nel palco. E' stato molto difficile realizzare ciò che avevamo esattamente in mente, pensare a come farlo e giungere infine ad una soluzione. Rispetto agli altri album, questo è pieno di sound elettronici, il che lo fa suonare un po' diverso. Tutti i membri della band hanno provato strumenti diversi. E' stata anche una buona idea per il palco o per come ci si vede da fuori.

- Come hai appena menzionato, l'album Humanoid è diverso dagli altri. Questo nuovo album è più ricercato e voi avete prestato molta attenzione alla melodia. E' concettuale. Gli album precedenti mi sono sembrati album rock.
Bill: Sì, ma all'inizio non pensavamo di fare un album così. Non avevamo concept. L'abbiamo scoperto involontariamente quando siamo stati in studio. Ci siamo ritrovati in studio ed io ho poi gradualmente combinato tutti i temi e le idee che avevo in mente nello scrivere e comporre le canzoni. Per il titolo dell'album è successa la stessa cosa, quindi niente è stato programmato prima. Non ho pensato a niente del genere quando ho iniziato a scrivere. Dopo che ho finito di scrivere e produrre, ho iniziato a pensare al titolo, al disegno della cover, al palco ecc. Alla fine ho riassunto tutte le idee e abbiamo completato l'album. Quest'album è sicuramente diverso dai precedenti, ma questo è quello che volevamo. Ci aspettavamo qualcosa di diverso. Dato che abbiamo preso quest'album sul serio, abbiamo voluto passare parecchio tempo in studio. Non voglio fissare scadenze o cose del genere quando lavoro perché le scalette mi mettono sotto grande pressione. In genere la casa discografica pubblica un album all'anno e poi parla già del successivo. Ma è molto importante avere tempo di rilassarci, di ritrovarci in studio. Proprio per questo, siamo andati in molti Paesi e abbiamo visto tante strade per quest'album. Siamo stati persino a L.A., Miami ed Amburgo. Abbiamo incontrato tantissime persone diverse in città di tutto il mondo ed abbiamo lavorato con molti produttori che ci hanno davvero aiutato a trovare una grande ispirazione. E' stato davvero fantastico. E' stata anche una nuova esperienza. Dato che vi abbiamo dedicato molto tempo ed energie, siamo riusciti a produrre buone canzoni.

- Oh, ho capito. Bill, sei una superstar, sei una sorta di dio della musica. Sai che ci sono tantissime persone ossessionate da te? Cosa ne pensi? C'è qualcosa che la gente capisce di te?
Bill:Non so. Dato che non lo so, riesco ad esprimermi in modo naturale sul palco, senza pormi degli obiettivi. Non mi definisco in un certo modo. Non voglio dire ai fan come sarò la prossima volta o che aspetto avrò. Quando mi hai di fronte, sono esattamente me stesso. Quando ero piccolo, mi truccavo e tingevo i capelli. Quello ero io. Anche ora nella band, io faccio ciò che voglio. Per noi è molto importante essere noi stessi. Georg e Gustav sono completamente diversi da me, forse. Oggi ci sono un po' di band simili a noi. Noi andiamo in tour in tutto il mondo come una band normale anziché essere stati selezionati o prodotti, quindi siamo fortunatissimi. Ci sono moltissime band tedesche come noi. Io apprezzo molto (ciò che siamo). Me la godo. Non abbiamo segreti. Se si considera che non sapevamo dove saremmo finiti, siamo diventatati una sorta di superstar per caso. Eppure, se ci sono molte band simili a noi, credo che la gente dovrebbe essere ossessionata anche da loro. (Ride) Ad essere sincero, sono davvero colpito dal fatto che siamo stati in così tanti Paesi. Quando a inizio anno siamo stati in Asia, tutti hanno cantato con noi. Ero felicissimo. Per me, come artista, quel momento è stato davvero fantastico. Ero eccitato a vedere la scena. E finalmente presto verremo in Giappone: non vedo l'ora.

"Siamo nati in una piccola città. C'erano tante cose che non ci piacevano"

- Vale anche per noi. Tu e tuo fratello siete identici. Ma nella nostra precedente intervista, ci è stato detto che caratterialmente siete totalmente diversi. Tom ha detto che siete i due lati di una stessa medaglia. E' vero?
Bill: Sì, hai ragione. Non riesco ad immaginare di vivere senza Tom. Siamo sempre insieme, poco importa cosa facciamo. Mi sembra che siamo la stessa persona. Anche se siamo diversi di carattere, stile ed idee, siamo perfetti quando siamo insieme. Dato che facciamo tutto insieme, non riesco ad immaginare che vita farei se fossi solo. Abbiamo fondato questa band insieme e siamo andati a scuola insieme, finché non ci hanno separati. Non siamo mai stati separati per più di sette giorni; di fatto, siamo insieme quasi tutti i giorni. E' difficile da spiegare, è qualcosa che solo i gemelli identici possono capire. Abbiamo una sorta di connessione, come un sesto senso. Anche se non siamo insieme, sappiamo cosa passa per la mente dell'altro. E' incredibile. Sì, so che sembra folle, ma credo sia questo che i gemelli identici hanno.

- La cosa più incredibile è che avete avuto anche gli stessi voti. Ho sentito che entrambi avevate la media di 1,8 quando eravate alle superiori. Che bravi studenti!
Bill: Sì (ride). A me e Tom non piaceva andare a scuola. Credo che il periodo più brutto della nostra vita sia stato quello scolastico. Volevo far musica sin da quando ero piccolo e effettivamente facevo quello che volevo, quindi non avevo molto tempo per studiare. Avevo la sensazione che dovessi essere da qualche altra parte anziché a scuola. La vita scolastica è stata dura. Noi siamo nati in una piccola cittadina. Non c'era nessuno con i nostri stessi hobby e le nostre idee sulla vita. Al tempo il nostro sogno era quello di andare in una città più grande per fare musica. I giorni che abbiamo passato in quella cittadina non sono stati felici perché odiavamo la scuola. C'erano tanti insegnanti che non ci sopportavano lì. Ma i nostri voti erano buoni, quindi tutto bene.

- Hai detto che per un po' hai scritto canzoni. Che stile avranno le vostre prossime canzoni?
Bill: Ho continuato a raccogliere ogni genere d'idea. Credo che la prima cosa da decidere sia la data in cui verremo in Giappone. E poi andremo in Sudamerica (nota dell’editore: dopo il tour in Giappone). L’anno si concluderà così. Poi torneremo in studio e ricominceremo [a lavorare al nuovo album]. Ci dedicheremo più tempo dell’ultima volta perché abbiamo bisogno di pensare a cosa vogliamo fare e che genere di musica vogliamo produrre. Quindi questo è il momento in cui si raccolgono idee. Dopo essere tornati in studio, scriveremo canzoni con i nostri produttori – che sono come una famiglia, il che è davvero fantastico. Non vediamo l'ora di fare il nuovo album e nuove canzoni. E non vediamo l'ora che arrivi l'anno prossimo.

- Quando uscirà il nuovo album?
Bill: Non lo so ancora. Ho alcune idee e ho scritto diverse canzoni, ma non so dire quando pubblicheremo il nuovo album. Prometto che sarà fenomenale.

12 novembre, Amburgo.


Il racconto confidenziale del fotografo di INROCK
Articolo di P.G. BRUNELLI / INROCK

Confidenziale!!!
Se volevo fare qualche fotografia ai TH, mi hanno detto che non avrei potuto dire a nessuno la specifica location della sala prove. Ho dovuto spegnere il sistema GPS. Sapevo solo di trovarmi nei sobborghi di Amburgo, ma non sapevo affatto dove esattamente. Ero nei sobborghi di Amburgo, tutto qui. Immagino che nemmeno quelle fanatiche fan possano trovare il posto. Ad ogni modo, se le fan dei TH conoscessero la location, la situazione sfuggirebbe di mano. E’ per questo motivo che Bill e Tom hanno dovuto trasferirsi a L.A. Lì sono stati rintracciati da alcuni paparazzi, ma la situazione è comunque nei limiti del controllo. I TH lì possono fare shopping perché sembra che non siano così noti come in Europa.
Mi hanno portato alla sala prove. C'erano alloggi, sale prove, camere da letto e garage. Una macchina da corsa bianca e nuova era parcheggiata in garage. Ho chiesto di chi fosse. Ho subito scoperto che è di Tom. Gli ho detto: "Tu vivi a L.A. Come puoi parcheggiare una macchina così bella qui ad Amburgo?" Tom ha risposto: "Ne ho un'altra a L.A.". Hanno firmato un contratto con la Audi, quindi in USA li hanno per sponsor. Ad ogni modo, da quanto ho capito, Tom è la persona più matura. Due anni fa l'ho incontrato in Francia, al tempo era un ragazzo. Ma ora è un giovane brillante.
Quando stavamo facendo le foto, Bill indossava dei tacchi da 10 cm. Per ridurre la differenza d'altezza e bilanciare le foto, ha divaricato le gambe. Parlavano tra loro in tedesco, ma se c'era un problema tecnico, Bill mi parlava in un educato inglese con un leggero accento. L'inglese di Bill e Tom è molto migliorato rispetto a 3 anni fa. Forse perché ora vivono a L.A. Ma lavorano ancora con tedeschi per la maggior parte del tempo, quindi tutti e due comunicano in tedesco.
Nella sala prove si stava montando una batteria. L'hanno portata in un'altra stanza per cercare di fare silenzio. Hanno fatto ogni genere di sforzo per fare meno rumore possibile. C'era un calcetto da tavolo in sala prove. Quando Bill stava facendo foto, [gli altri] ci giocavano di gusto. Dato che io ero impegnato a scattare, non so chi abbia vinto. Tom e Gustav hanno fatto squadra contro Georg, quindi immagino che Georg fosse il migliore.
Dopo il servizio fotografico, siamo andati in aeroporto in un'auto nera: ho avuto l'impressione di essere una spia che dovesse mantenere un segreto. Se ci avessero interrogati, non avrei dovuto dire nulla. Mai. Infatti non ci ha notati nessuno. Gli ufficiali dell'aeroporto con poca esperienza hanno visto solo le nostre foto scannerizzate. E hanno pensato che alcune immagini sospette fossero parti di una bomba. Haha!!!

(Tradu:inglese di theresa @ THCN)

Tradu: by Seipht tokiohotel.forumfree.it

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