Bunte #17 (Germania)
Anno 2006
Dolce Magia made in Germany
I Tokio Hotel. Una teen band sta mettendo sottosopra la Germania.
Bunte spiega il fenomeno
In Germania c'è la febbre Tokio Hotel. Un boom che per genitori ed esperti è un mistero. Come riescono quattro ragazzi tra i 16 e i 19 anni, a mandar fuori di testa milioni di ragazze semplicemente ascoltando la musica dei Tokio Hotel - e vanno fuori di testa ancora di più se riescono a vedere le quattro stelle, come recentemente nello show di Thomas Gottschalks "Wetten dass?". Senza grandi pubblicità in radio ed articoli, la band gira la Germania - e dà dei nuovi divini volumi d'affari alla casa discografica e ai giornali per teenagers. Tom Junkerdorf, editore di BRAVO, si interessa dei TH dallo scorso anno. Su Bunte racconta e spiega il fenomeno dei nostri tempi.
E' Magia. E sembra un super magnete, che gira su un deposito di articoli in ferro. Tutto verrà attirato. O spinto via. Ci sono solo due poli. Amore urlante. O odio ardente. Il cuore delle ragazze nel mezzo del campo d'energia. Non c'è scampo dai Tokio Hotel. Tutto acquisisce una nuova direzione. Una ragazza, di 13 anni, mi ha scritto: "Non volevo vivere. I miei genitori, la scuola - piangevo solo e fissavo la parte alta dell'edificio. Pensavo a come sarebbe stato cadere da esso. E poi c'è stata questa canzone. Tutto ad un tratto ho sentito che non dovevo più arrendermi, che dovevo combattere. Per favore, dite ai Tokio Hotel che mi hanno salvato la vita".
La ragazza ha ascoltato quella canzone: "Devo andare attraverso il monsone, oltre il mondo, fino alla fine del tempo, fino a quando la pioggia smette di scendere (Durch den Monsun)". Era la voce del cantante Bill Kaulitz. Una voce che sembra appena uscita dal bosco di una fiaba - così debole e dall'altro lato così decisa.
Un'altra ragazza, di 12 anni, ha scritto: "A scuola vengo sparlata e picchiata solo perchè mi piacciono i Tokio Hotel. Adesso mi piacchiano così tanto che mi sanguina il naso. Ma sarò fedele ai Tokio Hotel".
Come una spugna i Tokio Hotel attirano il dolore del giovane che cresce. Band e fans si fondono nel dolore. E nella speranza. Che è qualcosa che porta coraggio. I Tokio Hotel stanno vivendo il nuovo sogno tedesco. E funziona così: Ce la puoi fare! Non importa da dove provieni! Non importa chi sei! Non importa chi sono i tuoi genitori e cosa pensano di te le persone!
Questo è esattamente ciò che la band vive. I Tokio Hotel vengono dall'est della Germania. Da Magdeburgo, dove la vita è più difficile che nei casting degli show di RTL. I primi ragazzini che vengono fuori dalla riunificazione della Germania. Cresciuti in vite difficili. Le case sono rovinate, divorzi. Da questo hanno fatto una canzone ("Gegen meinen Willen"). Musica rock in cantina come sfogo per il dolore. Quattro amici, le quali vite li ha portati insieme, perchè la musica è la loro vita.
Sin dall'età di 9 anni i loro cuori battono tra le chitarre, basso, batteria e microfoni. Piccole esibizioni. E di nuovo sempre i bastoni fra le ruote. A scuola venivano sparlati a causa dei loro look bizzari. Un'etichetta discografica gli da un contratto - e li scarica di nuovo. Di nuovo al punto di partenza. Non ce la farai mai. La reazione della band - esattamente quello che dicono oggi alle loro fans: continua a lottare! Non arrenderti! Rimani te stesso! Non buttarti giù! Raramente la musica rock ha avuto degli idoli così positivi. Con i Tokio Hotel non c'è niente sulla ribellione, è tutto un trovare me stesso. Trova te stesso e vai per la tua strada.
Raramente la generazione "Trovare me stesso" ha avuto un potenziale di identificazione più alto. La checklist di centomila fans:
1. Ho dei problemi a scuola - proprio come li avevano i Tokio Hotel
2. Stress a casa - proprio come lo avevano i Tokio Hotel
3. Non ho nessuno che mi capisca - proprio com'è stato per così tanti anni per i Tokio Hotel
Tutto combacia. Per le loro fans i Tokio Hotel sono il "me stesso" che si sente. Ma anche il migliore "me stesso" che si sente. Perchè questo "me stesso" ce l'ha fatta ad andare per la sua strada. Questo "me stesso" sa cos'è tutto per quanto riguarda la vita. E può parlarne. E canta.
L'intera isteria, l'amore, il dolore, la speranza delle fans è solo un semplice "trovare me stesso". Per il motto: "Se i ragazzi ce l'hanno fatta, allora posso farlo anche io". Quindi un poster si trasforma in un modello. E Bill nell'assoluto modello-Bill. I Tokio Hotel stanno già facendo un lavoro di riferimento. Scolari che aiutano scolari. La band ha messo nelle loro fans il gene del combattere. La hit di grande successo "Schrei" si è trasformata in un urlo di sollievo nelle camerette dei giovani della Germania. Bill canta quello che tutti provano: "Ti alzi e ti viene detto dove andare. E quando sei lì, senti quello che devi pensare. Nessuno ti chiede, dimmi, lo vuoi? No, no, no. Urla! Fino a quando sei te stesso. Urla! Anche se è l'ultima cosa che fai. Urla più forte che puoi!" (Schrei)
Il suo pianto di battaglia: "Adesso c'è il nostro momento. Dimmi chi sei veramente!" La parola diretta alle loro fans. Queste sono le direzioni che tutti stavano cercando. I Tokio Hotel sono il dito nella piaga. Ogni canzone è un dialogo con le fans. "Vieni salvami. Non ce la farò senza di te. Salvami. Io e te". (Rette mich)
All'inizio di agosto del 2005 ho incontrato per la prima volta i Tokio Hotel. A quei tempi nessuno conosceva Bill, 16 anni, Tom, 16 anni, Gustav, 17 anni, e Georg, 19 anni. La receptionist di Bravo ha chiamato dentro una band scolastica da Magdeburgo: "Vogliono presentarsi". Quando la porta si è aperta, non c'era nessuno scolaro che entrava nella stanza - degli esseri mitologici saltati nel nostro mondo. Di fronte, un ragazzo vivente che si trasforma in Manga, la pelle come la pergamena, occhi come Bambi. Il secondo flash. Non è Bill - questo è Super-Bill.
Ed ha anche un fratello, in realtà un gemello. Tom, diverso, un tipo totalmente diverso. Dreadlocks, sorriso timido, un occhio strabico, che creerà scompiglio nei cuori delle ragazze. Dei super gemelli, che esistono una sola volta nel mondo. Un potenziale assoluto per essere delle star mondiali.
Un mio amico, che è un produttore musicale, è salito sul tavolo quando ha visto i ragazzi: "Straordinario, straordinario! Non è possibile!"
Il 31 agosto Bravo ha messo per la prima volta i ragazzi sulla copertina. La reazione: 57.000 lettere. Sono seguite 16 copertine di Bravo. Tre cd n.1, dei grandi premi come Bambi ed Echo. Con 200.000 spettatori il tour di maggior successo di un nuovo artista tedesco. Nove mesi fa Magdeburgo, domani il mondo. I Tokio Hotel si esibiranno a Londra, Mosca e Tokio. Dolce magia made in Germany.
Fonte
Bunte #17 (Germania - 2006) - Dolce Magia made in Germany
sabato 16 aprile 2011
Etiquetas:
2006,
RECENSIONI
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