"Siamo ispirati dai film, da ciò che ci circonda, dalla vita quotidiana o anche solo dal svegliarci il mattino" - Bill e Tom Kaulitz dei Tokio Hotel
Intervista: Ai Anazawa
I Tokio Hotel mostrano la loro preoccupazione per il Giappone. A rappresentanza della band ci sono i fratelli Bill & Tom Kaulitz che hanno gentilmente accettato di tenere un'intervista per telefono da Los Angeles nonostante il breve preavviso.
- Come state, ragazzi?
Bill: Stiamo scrivendo canzoni in studio, ci lanciamo in nuovi progetti, cose così.
- State scrivendo canzoni per il prossimo album?
Tom: Potrebbero essere o non essere per il prossimo album, al momento stiamo semplicemente scrivendo canzoni. Non abbiamo ancora un planning definito per il lancio di un nuovo album e non sappiamo quando lo pubblicheremo. Siamo in fase creativa, scriviamo musica.
- Che genere di canzoni state facendo? Le cantate in inglese? O le state scrivendo in tedesco?
Bill: Al momento le canzoni sono più o meno scritte in inglese. Non so bene nemmeno io il perchè. Mi viene naturale così. Oltretutto adesso viviamo a L.A., quindi in qualche modo tendiamo a far le cose in inglese. Ad ogni modo non siamo sicuri di come alla fine compileremo l'album perchè sicuramente faremo anche delle canzoni in tedesco. Dato che non abbiamo deciso nulla e stiamo ancora in una fase sperimentale, stiamo solo provando cose diverse mentre montiamo una demo delle canzoni.
- La vostra compagnia e il management non vi fanno pressioni perché completiate l'album entro una certa data o sono abbastanza rilassati per quanto la concerne?
Tom (ride): Non sono rilassati. Ma stanno tranquilli e calmi.
Bill: Sì, tecnicamente non abbiamo una data di consegna. Voglio dire, per me le consegne sono un incubo. A livello creativo ci stiamo impegnando molto per produrre un bel lavoro, ma avere una data di consegna incasina le cose e le rende ancora più complicate. Ciò che conta di più è avere la libertà di goderti ciò che ami fare. Anche se sembra che fare un album si tratti solo di completare canzoni e fare preparazioni varie nei dettagli, in realtà è qualcosa che in un certo senso deve venire da dentro di noi. Ecco perché adesso vogliamo prendercela comoda in modo da poterci godere nuove sfide.
- Che genere di sfide state portando avanti? Che sound state cercando di creare?
Tom: E' una sorpresa che ci riserviamo per l'uscita del prossimo album. In primo luogo stiamo creando qualcosa di diverso ogni giorno. Ascoltiamo diversi generi musicali e siamo ispirati da diverse cose, quindi dipende molto dall'umore del momento. Facciamo così ogni giorno ed ogni giorno è un nuovo giorno.
Bill: Esatto. Ecco perché non abbiamo un sound definitivo per il prossimo album.
- Che genere di musica vi ispira?
Tom: In realtà non è solo la musica. Per ora mi piacciono molto i vecchi lavori di Anthony Hamilton.
Bill: Siamo anche ispirati dai film e da ciò che succede attorno a noi. La vita quotidiana in un posto come L.A. è molto rinfrescante e quindi costituisce un elemento d'ispirazione. Anche solo il potersi svegliare il mattino è un'ispirazione. Ma direi che i film la fanno da protagonisti. Ci piacciono moltissimo i film. Andiamo al cinema o guardiamo un film della nostra collezione di oltre 1.000 DVD nella saletta-cinema di casa.
- Sono belli i film che avete visto finora?
Bill: The town è stato bello. Penso sia stato ottimo anche The Fighter.
- Riguardo alla vostra vita di L.A., lì pensate di vivere in qualche modo una vita più normale? Dopo tutto siete un po' "sconosciuti" rispetto che in Germania.
Bill: Bhè, noi siamo venuti a L.A. perché volevamo privacy nella nostra vita. Finora non siamo riusciti ad avere molta privacy ed è un po' difficile averla in Europa per certi motivi. Stavamo quindi cercando un posto dove essere liberi di essere creativi e allo stesso tempo avere un po' di privacy. Finora siamo stati in tour e non abbiamo avuto tempo per avere un po' di vita al di fuori dei Tokio Hotel. I questo senso, L.A. è abbastanza adatta perché le cose qui sono un po' diverse. I paparazzi non sanno dove viviamo quindi abbiamo potuto avere un po' di privacy e di prenderci le cose un po' più alla leggera.
Tom: Questo non significa che giochiamo/ci divertiamo e facciamo festa tutti i giorni. Gran parte del tempo siamo chiusi in studio.
Bill: Sì, comunque dobbiamo essere sempre cauti.
- Quindi avete una sorta di routine quotidiana?
Bill: Siamo negati per la routine, ecco perché facciamo cose diverse ogni giorno. Oltre a controllare le nostre e-mail, al momento siamo presi da altri diversi progetti di quest'anno. E' tutto ancora in fase progettuale e non abbiamo ancora avuto i dettagli. Ci sono parecchie cose che ci piacerebbe fare quest'anno. La cosa più bella del nostro lavoro è avere la libertà di fare ciò che vogliamo. Odiamo le routine perché quando eravamo piccoli dovevamo andare a scuola ogni giorno, quella era una routine e noi la odiavamo perché non avevamo altra scelta.
- Per concludere, avete parole per la gente in Giappone?
Bill: Certo. Controlliamo le news ogni giorno e ci aggiorniamo sugli ultimi sviluppi in Giappone. Non credo che siamo solo noi, ma il mondo intero sa cosa sta succedendo ed è profondamente colpito dalla vicenda. Penso che tutti vogliano aiutare in qualche modo. Specialmente al giorno d'oggi, penso sia importante che il mondo sia unito e che ci si dia vicendevolmente una mano. E' davvero magnifico vedere che il mondo stia aiutando il Giappone.
Tom: Sono rimasto davvero scioccato quando ho sentito per la prima volta cosa è successo in Giappone. Dopotutto quel Paese per noi è molto speciale, quindi ci siamo rattristati molto per la notizia. Abbiamo cercato informazioni se la gente stesse bene. Sul nostro sito ufficiale vendiamo un set di spille e il ricavato delle vendite sarà donato al Giappone. Credo che anche i nostri fan vogliano dare una mano.
- C'è una canzone che volete dedicare a quelli che sono depressi?
Bill: Ognuno è diverso quindi è difficile trovare una sola cosa da dire a tutti, ma se dobbiamo scegliere tra le nostre canzoni, direi "By Your Side" e "Zoom Into Me". Entrambe ti assicurano che non sei solo ed è questo il messaggio che vorremmo sottolineare. Dopotutto ti fa sentire bene sapere che la gente del mondo intero si preoccupa per te.
26 marzo 2011, registrato a Los Angeles
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