Per il disastro causato dal grande terremoto che l'11 dello scorso mese ha colpito l'est del Giappone, anche sulla pagina di "Josei Jishin" sono stati pubblicati calorosi messaggi di sostegno alla gente e alle vittime di questo devastante evento da parte di diverse celebrity, tra cui quelle coreane.
Stavolta c'è anche una rock band tedesca, i Tokio Hotel, ad impegnarsi appieno a sostegno il Giappone. Sul loro sito ufficiale è stato pubblicato un set di spille di beneficienza (il ricavato andrà alla Croce Rossa giapponese) per promuovere l'attività di supporto alle vittime del terremoto (i dettagli li trovate QUI sulla loro pagina ufficiale).
"Voglio che sappiate che per noi è terribilmente triste ciò che è accaduto in Giappone. Trovare parole in situazioni come questa è sempre molto difficile. Ma ogni secondo, ogni giorno, noi vi pensiamo. Siamo al vostro fianco. Mandiamo il nostro amore a voi del Giappone" - Bill Kaulitz (estratto del video sul website della Universal Music)
La seguente intervista è stata fatta in occasione della visita di presnetazione della band in Giappone. Oltre alle persone direttamente interessate [dal terremoto], questa [intervista] è per tutti voi lettori che seguite sempre questo sito. Ed ora leggete per favore!
[Foto: Taro Takada (editore di Josei Jishin)]
- É la seconda volta che venite. Stando ad indiscrezioni sembra che durante la vostra ultima visita in Giappone non siate riusciti ad andare a pattinare sul ghiaccio.
Bill: Esatto. Ho intenzione di farlo stasera! L'altra volta eravamo presissimi dall'attività promozionale da mattina a sera e quando avevamo finito la pista era già chiusa. In genere passavo 8 ore a letto pensando che volevo farlo per principio, ma stasera potrei pattinare anche tutta la notte perchè è la nostra ultima occasione dato che è l'ultima sera che siamo in Giappone!
- Spero che ce la facciate! So che ve lo siete sentiti chiedere molte volte, ma potreste ripetere ancora da dove viene il nome della band? Circa 3 anni fa ho sentito il nome della band, "Tokio Hotel", e ho pensato: 'Tokyo? Che hotel di Tokyo?'.
Bill: Anche se ci è stato chiesto molte volte, lo ripeto volentieri. (ride) Per noi Tokyo è una città cool ed esotica, un luogo che sognavamo. Avere successo in un posto come Tokyo per noi è diventato un elemento propulsore e pensavo fosse un buon nome per motivarci, quindi abbiamo scelto Tokyo ("Tokio" in tedesco). Vi abbiamo legato "Hotel" perchè speravamo di continuare a vivere da hotel in hotel facendo tour in tutto il mondo.
- Ora che siete effettivamente giunti a Tokyo e avete realizzato il vostro sogno, come vi sentite?
Bill: Siamo felicissimi! Credo che siano contenti per noi anche tutte quelle persone che ci hanno sostenuto. Oggi ogni giorno è pazzesco e se fai un confronto con 6 anni fa la nostra vita è cambiata completamente; andiamo molto fieri di noi!
Tom Kaulitz: Sicuramente a sembra ancora incredibile di essere riusciti veramente a venire a Tokyo. É molto raro che una band tedesca possa presentarsi in Giappone. Dopo la Germania abbiamo continuato ad ampliare la nostra popolarità, prima in Francia, Italia ed Europa ed ora che finalmente siamo riusciti ad arrivare in Giappone mi sento come: 'Ci siamo [arrivati] sul serio!'.
- Giusto. La musica tedesca è conosciuta nel mondo per i compositori di musica classica e finora è stato così anche in Giappone, ma non credo che fino ad oggi ci sia stata una band tedesca divetata popolare qui. A parte questo, com'è stato soggiornare in un vero hotel di Tokyo?
Bill: Davvero bellissimo! L'hotel è apparso in un film, ma non ricordo il titolo...
- "Lost in Translation"?
Bill: Sì. Ho scoperto che mi piace tantissimo stare a Tokyo.
- La prossima volta che venite, perchè non provate a stare in un vero albergo tradizionale giapponese?
Bill: Mi è stata detta la stessa cosa a delle interviste radiofoniche. Mi piacerebbe assolutamente farlo.
- Dormireste in un futon su un tatami.
Bill: Questo significa che abbiamo già deciso la nostra prossima sistemazione: un "Tokio Ryokan" (ride).
- Nella band Tokio Hotel ci sono anche due gemelli, Bill e Tom. Nello scrivere musica c'è stato un qualche episodio proprio "da gemelli"?
Tom: Ne abbiamo parecchi! Musica a parte, anche nella nostra vita quotidiana. Ad esempio, ci sono volte in cui so per intuizione quello che Bill sta pensando adesso e quello che vuole ancora prima che lo dica.
- Che cosa particolare. In effetti anche un cameraman della nostra compagnia che oggi è qui è un gemello.
Bill: Oh! Davvero? Anche un nostro fan ha delle gemelle. É anche uno stilista e un amico.
- Ma tu guarda! Finora avete pubblicato 3 album in tedesco e 2 in inglese ed ora "Dark Side of the Sun" è nel bel mezzo delle vendite in Giappone. Volevo chiedervi come producete un album e cosa prendete come ispirazione.
Bill: Sì, da film e libri, ma io mi interesso anche alla moda e a volte posso avere ispirazione da sfilate di amici stilisti. In futuro penso che mi piacerebbe occuparmi di moda. Dò un mio tocco ai vestiti che mi mandano e ne faccio dei capi originali.
- Venendo a Tokyo avete trovato del materiale che vi sia di stimolo?
Bill: Sono molto ispirato dalla gente che cammina per strada. Il senso estetico dei ragazzi mi è sembrato molto cosciente. Rispetto ad altri Paesi i ragazzi giapponesi hanno un senso della moda molto fanciullesco, non trovi? A proposito, parlando di moda, l'ultima volta che siamo venuti in Giappone sono rimasto affascinato dalle morbide code di volpe che si attaccano dietro. Noi (gemelli) siamo vegetariani eci è piaciuto molto che non si usi il pelo di veri animali!
- Benissimo. Ora, siete in 4 membri e avete ognuno uno stile diverso - avete deciso apposta di fare così?
Tom: Ho deciso che non ci tengo particolarmente a parlare del noiosissimo stile di Gustav (ride).
Gustav Schaefer: Da quando ci siamo incontrati 10 anni fa questo stile è piaciuto a tutti.
- Tra voi risalta soprattutto ed in un modo unico lo stile di Bill - hai seguito un tema per l'abbigliamento di oggi?
Bill: Mi è stato detto spesso, ma io non penso ad alcun tema. La mattina prendo la prima cosa che mi capita sotto mano (ride).
- Se doveste limitarvi ad un solo accessorio, cosa scegliereste?
Gustav: Umm, questi occhiali con la montatura nera?
Georg Listing: Io la cintura! É il portafortuna che indosso quasi ogni giorno.
- Ti è successo qualcosa di bello?
Georg: É un segreto (ride).
Bill: Io sicuramente gli stivali.
- Anche gli stivali che hai oggi sono pazzeschi.
Tom: Io i pantaloni. Perchè questi sono i soli con cui mi trovo bene e che indosso (ride).
- Oh, dunque i pantaloni larghi di Tom sono un capo di moda? Non lo sapevo, grazie. Ora in Giappone gente della vostra generazione fatica a trovare un lavoro, a vedere un futuro concreto davanti a sè. Che consiglio potreste dar loro?
Bill: Non posso dare suggerimenti specifici, ogni persona fa da sè, ognuno ha un qualche talento. Noi abbiamo lasciato la scuola a 15 anni, siamo entrati prestissimo in questo mondo lavorando sodo e penso che non sia mai troppo tardi. Ascoltate la vostra voce, vedete cosa volete per voi stessi, pensate e fate con attenzione in base a che volete e penso che qualcosa si smuoverà.
- Grazie. Per favore, ditemi quali sono i vostri obiettivi futuri.
Tom: Che "Dark Side of the Sun" diventi il numero #1 [degli album] della band...
Georg: Vogliamo esibirci 10 volte al Tokyo Dome.
- Non vedo l'ora!
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